
Domenica 8 giugno all’interno dei locali del Teatrofficina Refugio, per la prima volta una performance di tipo visuale e pittorico, Francesco Cinelli in "Camaleonte"con Patricia Helena Soso e Marianna Rosati.
Il nome camaleonte viene dal greco e significa "leone di terra" (da chamai e leon).Il Camaleonte è contraddistinto da numerosi elementi peculiari. Primo fra tutti è la capacità di mutare colore adattandosi a quello dell’ambiente circostante, capacità non illimitata poiché si riduce a pochi colori.Possiede una lunga lingua retrattile ed appiccicosa con cui cattura gli insetti ed ha grandi occhi, che possono ruotare e mettere a fuoco un oggetto, l’uno indipendentemente dall’altro. Quando punta una preda, il camaleonte rivolge verso essa entrambi gli occhi, recuperando la visione stereoscopica e quindi la percezione della profondità.
Francesco Cinelli,pittore, scenografo e performer vive e lavora a Fucecchio ed il progetto Camaleonte è collocato all’interno di questa sua ricerca artistica. L’azione performativa verrà realizzata con la collaborazione di Patricia Helena Soso, attrice e danzatrice che vive e lavora a Porto Alegre in Brasile, e Marianna Rosati.
La riflessione alla base della performance riguarda i concetti di "realtà" e "verità".
La prima viene intesa come l’espressione della natura profonda e l’essenza dell’anima di un oggetto e non l’immagine puramente mimetica degli ultimi.
La seconda viene intesa come come l’azione che restituisce visivamente la complessità di un oggetto.
L’idea dell’artista è di parlare, in modo semplice e diretto, di se stesso attraverso il filtro di un corpo e di uno spazio.
Una performance particolare da vedere con occhio attento per scoprire le varie mutazioni e traslazioni visive.
Il nome camaleonte viene dal greco e significa "leone di terra" (da chamai e leon).Il Camaleonte è contraddistinto da numerosi elementi peculiari. Primo fra tutti è la capacità di mutare colore adattandosi a quello dell’ambiente circostante, capacità non illimitata poiché si riduce a pochi colori.Possiede una lunga lingua retrattile ed appiccicosa con cui cattura gli insetti ed ha grandi occhi, che possono ruotare e mettere a fuoco un oggetto, l’uno indipendentemente dall’altro. Quando punta una preda, il camaleonte rivolge verso essa entrambi gli occhi, recuperando la visione stereoscopica e quindi la percezione della profondità.
Francesco Cinelli,pittore, scenografo e performer vive e lavora a Fucecchio ed il progetto Camaleonte è collocato all’interno di questa sua ricerca artistica. L’azione performativa verrà realizzata con la collaborazione di Patricia Helena Soso, attrice e danzatrice che vive e lavora a Porto Alegre in Brasile, e Marianna Rosati.
La riflessione alla base della performance riguarda i concetti di "realtà" e "verità".
La prima viene intesa come l’espressione della natura profonda e l’essenza dell’anima di un oggetto e non l’immagine puramente mimetica degli ultimi.
La seconda viene intesa come come l’azione che restituisce visivamente la complessità di un oggetto.
L’idea dell’artista è di parlare, in modo semplice e diretto, di se stesso attraverso il filtro di un corpo e di uno spazio.
Una performance particolare da vedere con occhio attento per scoprire le varie mutazioni e traslazioni visive.
Per approfondire:
Francesco Cinelli
Il sito italiano sul Camaleonte
Camaleonte di Francesco Cinelli, con Patricia Helena Soso e Marianna Rosati.
Domenica 8 giugno - Teatrofficina Refugio, Scali del Refugio, 8 Livorno - Ore 21,30 - Posto unico 5 euro






























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