Basta con l’arroganza di questa amministrazione!
difficoltà svolge all’interno degli spazi agibili della Fortezza le proprie iniziative. Gli organizzatori puntualmente chiedono e non ricevono l’autorizzazione e tanto meno risposte dall’amministrazione nel momento in cui questa viene interrogata sull’esistenza di spazi pubblici attrezzati dove un’associazione o un movimento può organizzare un’iniziativa pubblica partecipata. Negli anni scorsi
l’amministrazione, riconoscendo forse la propria cronica incapacità di intervento su questo punto, ha sempre "tollerato" le iniziative in Fortezza. Quest’anno al contrario è arrivato il tentativo di non far neanche iniziare la "Sagra del Precario" con un decreto ad personam che ordinava, il giorno d’inizio manifestazione, la chiusura della Fortezza a tempo indeterminato.
L’atteggiamento intimidatorio dell’amministrazione si è rivelato inutile e controproducente, perché l’iniziativa, la più partecipata di sempre, si è svolta ugualmente, permettendo alla città di godere di uno spazio pubblico liberato, pulito (innumerevoli rifiuti di ogni genere ogni anno vengono tolti grazie all’iniziativa della Sagra) e vivibile. Ma l’amministrazione non si è limitata a questa singolare delibera che blindava la fortezza, ha messo di fronte all’ingresso ad essa una schiera di vigili urbani cercandio di ottenere in ogni modo lo scontro. L’ingresso alla fortezza c’è stato e nonostante le provocazioni non è successo praticamente niente a differenza di quanto raccontavano il giorno dopo i giornali. Un episodio in particolare deve essere immediatamente chiarito: lo svenimento della vigilessa (che si è fatta refertare) è stata una conseguenza dell’atteggiamento estremamente sceriffesco dei suoi colleghi in un momento in cui non ce n’era assolutamente bisogno. Atteggiamento dettato dal veloce adeguamento che il governo di questa città sta perseguendo verso "il nuovo modello di sicurezza".l’amministrazione, riconoscendo forse la propria cronica incapacità di intervento su questo punto, ha sempre "tollerato" le iniziative in Fortezza. Quest’anno al contrario è arrivato il tentativo di non far neanche iniziare la "Sagra del Precario" con un decreto ad personam che ordinava, il giorno d’inizio manifestazione, la chiusura della Fortezza a tempo indeterminato.
Apprendiamo che due dei partecipanti all’iniziativa della Sagra sono stati denunciati, e forse non saranno i soli. Chiediamo a tutta la società civile di questa città se i valori essenziali della democrazia non siano messi in discussione da tali provvedimenti degni delle amministrazioni di destra.
Riteniamo inaccettabile che in una città come Livorno si trovino mille impedimenti per poter realizzare un’iniziativa popolare sui temi della precarietà, che gli interlocutori politici non affrontino in prima persona le cause conflittuali derivate dalle complesse problematiche esistenti e preferiscano relegare importanti questioni sociali a dinamiche di ordine pubblico. La partecipazione dei giovani (e non) alla condivisione dei propri bisogni, alla ricerca di spazi e al coinvolgimento alla vita sociale e politica della città non può essere ostacolata, impedita o denunciata.
I collettivi che si sono resi protagonisti di una quattro giorni all’insegna della socialità liberata dalla mercificazione, di momenti di dibattito e confronto sui temi della precarietà, vedendo la partecipazione di gran parte della cittadinanza, chiedono quindi la solidarietà attiva di tutti i soggetti, organizzati e non, di questa città per opporsi a questa nuova strategia di annichilimento del sano e necessario conflitto/confronto con chi ci governa. Per tutte queste ragioni chiedono dunque con forza il ritiro immediato delle denunce. Movimento Antagonista Livornese/ Gli organizzatori della III° edizione della Sagra del Precario.






























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