
Domenica 2 marzo al Teatrofficina Refugio è di scena Nicola Vukic. Il titolo della serata: "The end of happiness party" è un paradosso.
Ma il "The end of happiness party" è esattamente una festa, composta in una Babele linguistica, testuale e musicale. Lo spettacolo canoro, rigorosamente autografo, non esaurisce le sue possibilità in un mood, ma accoglie in sè diverse cifre stilistiche ben rodate, che sono o sono state di forte richiamo e che attraversano talvolta le generazioni. Dalla musica balcanica alla canzone d’autore italiana e francese, dalla rivoluzione musicale di Manu Chao al pop, dalla tradizione zingara fino alle moderne temperie africane. Tutto ciò viene attentamente composto da Vukic in una teoria dei colori primari in cui i riferimenti espliciti, sempre leggibili, ad altri autori, ad altre culture, gode, se non dell’originalità dell’"invenzione", della ricchezza degli accostamenti; una tavolzza ridotta gestita da un "dj" che non usa il vinile ma la chitarra, il canto e il gesto."The end of the happiness party" è quindi un concerto "radio" che persegue una logica di accostamenti, sempre raffinati e a loro modo classici. In questa "live transmission", anche le lingue strettamente tali, si alternano, nei testi, negli incipit, nei ritornelli, dando un’impressione poliglotta allo spettacolo. Alle spalle dell’artista, nel buio, le proiezioni coloratissime dei suoi quadri.
Domenica 2 marzo - The End of Happiness Party - Nicola Vukic dj-rom - Teatrofficina Refugio, scali del Refugio, 8 Livorno - ore 21,30 - Posto Unico 5 euro
Ma il "The end of happiness party" è esattamente una festa, composta in una Babele linguistica, testuale e musicale. Lo spettacolo canoro, rigorosamente autografo, non esaurisce le sue possibilità in un mood, ma accoglie in sè diverse cifre stilistiche ben rodate, che sono o sono state di forte richiamo e che attraversano talvolta le generazioni. Dalla musica balcanica alla canzone d’autore italiana e francese, dalla rivoluzione musicale di Manu Chao al pop, dalla tradizione zingara fino alle moderne temperie africane. Tutto ciò viene attentamente composto da Vukic in una teoria dei colori primari in cui i riferimenti espliciti, sempre leggibili, ad altri autori, ad altre culture, gode, se non dell’originalità dell’"invenzione", della ricchezza degli accostamenti; una tavolzza ridotta gestita da un "dj" che non usa il vinile ma la chitarra, il canto e il gesto."The end of the happiness party" è quindi un concerto "radio" che persegue una logica di accostamenti, sempre raffinati e a loro modo classici. In questa "live transmission", anche le lingue strettamente tali, si alternano, nei testi, negli incipit, nei ritornelli, dando un’impressione poliglotta allo spettacolo. Alle spalle dell’artista, nel buio, le proiezioni coloratissime dei suoi quadri.
Domenica 2 marzo - The End of Happiness Party - Nicola Vukic dj-rom - Teatrofficina Refugio, scali del Refugio, 8 Livorno - ore 21,30 - Posto Unico 5 euro






























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