1. La protesta di martedì sera è stata organizzata dal Comitato contro il rigassificatore offshore che lavora ormai da molti anni per informare i cittadini e opporsi a questo progetto. Il “Refugio” appoggia totalmente questa battaglia e durante Effetto Venezia è naturale punto di ritrovo e discussione per tutti quei cittadini o quelle organizzazioni che vogliono sostenerla.
2. Non ci sembra nè arrogante nè oltraggioso interrompere per mezz’ora una gara remiera di fronte ad un fatto rilevante come l’inizio dei lavori (avvenuto nel silenzio più totale) di un progetto che ha un grande impatto sulla città. Chi si è sentito oltraggiato perchè abbiamo rubato mezz’ora della sua vita farebbe bene a uscire dal proprio guscio. Il fatto che la protesta abbia colpito il mondo remiero è puramente casuale e dovuto alla concomitanza della gara con l’inizio dei lavori.
3. Effetto Venezia è anche una Festa visto che ristoranti e bancarelle (alcune vendono anche materiale con fasci e svastiche) crescono di anno in anno. Attaccarsi ad una parola denota povertà di argomenti sul tema proposto.
4. Gli spazi del palazzo del Refugio che Paolini vorrebbe sgomberare, sono stati regalati da una Fondazione al Comune che li ha abbandonati in condizioni di insalubrità e pericolo per anni. Sono stati ristrutturati a partire dalla pavimentazione fino all’impianto elettrico e l’allaccio a internet. Per Paolini questa è illegalità, in molti paesi del Nord Europa le amministrazioni la chiamano “autorecupero”.
I colleghi di partito di Paolini quotidianamente ci dicono che devono svendere il patrimonio edilizio pubblico ai privati perchè non hanno soldi per ristrutturarlo e gestirlo. Ecco, Paolini faccia conto che noi abbiamo fatto questo anche perchè una Circoscrizione che chiede di risolvere un problema politico alle Forze dell’Ordine nega in partenza ogni tipo di discussione pubblica. Un dirigente comunale nei giorni scorsi ha detto del Refugio: “Lo abbiamo tenuto vuoto per 50 anni, se si vuole da domani lo teniamo vuoto per altri 50”.
Questo è il vostro mondo, non il nostro.
Officina Sociale Refugio






























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