Teatro Officina Refugio

November 17, 2009

PREMIO DOSTOEVSKIJ [Spettacoli] — Administrator @ 4:14 pm

Malasemenza in collaborazione con Armunia e Nevskij Prospèkt presenta

PREMIO DOSTOEVSKIJ
di e con
Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia

luce e direzione tecnica Thomas Romeo

domenica 22 e lunedì 23 novembre al teatrofficina refugio, scali del refugio, 8 livorno
ore 22 posto unico 5 euro

Dostoevskij…mah… Dostoevskij.
A me di tutta questa ondata di rumeni, che tra l’altro non se ne può più, mi piace solo Jodorowsky, specialmente il figlio, quello che nei laboratori fa mettere tutti quanti nudi… ah, bene: almeno si gode.
Ma lo sapete perché la gente fa spettacoli su Dostoevskij?
Per i soldi.
Qui in Italia ci ha rovinato l’euro. Quando c’erano le vecchie care lire tutto era diverso, e anche i sentimenti erano più puliti, e la gente…
Che uno poteva ancora dire: “papà, papà, mi dai 50.000 lire?”
“Che te ne fai, figlio, di 50.000 lire?”
“Ci vado a troie, padre”.

Accosti Dostoevskij a Gaetano Ventriglia e ne viene fuori qualcosa di interessante. Il primo, lo sappiamo, è autore di pezzettoni, monoblocchi di letteratura, tasselloni algidi e poi caldi, lunghi e densi libri, pregni di uno spirito unico e di una filosofia di fondo bella in modo disperante. L’autore che diceva: “Dimostratemi che la verità è fuori da Cristo, e io mando a quel paese la verità e me ne vado con Cristo“.

Il secondo, Ventriglia, è un foggiano-livornese-romano singolarissimo amante e fabbricante di teatro. Classe 1962, Ventriglia si è fatto notare grazie allo spettacolo “Cicoria - In Fondo Al Mondo, Pasolini” (1998), ideato e interpretato insieme ad Ascanio Celestini. E’ stata poi la volta di “Madonna Dei Fottuti” (1999) e “Adeus (Foggia Lisbona Sarajevo)” (2001).

Nel 2003, con l’attrice e autrice Silvia Garbuggino, crea la compagnia Malasemenza. Questo sodalizio genera un progetto : un’importante trilogia su Dostoevskij, partita nel 2003 con “Nella Luce Idiota”, a cui fa seguito nel 2005 “Prima Stanza (Studio Da “I Fratelli Karamazov”), per concludere provvisoriamente con “I Can’t Get No Satisfaction”, che andò in scena al Teatro Vascello. Finale fittizio. Già, perché Ventriglia torna con Dostoevskij, ancora una volta.

"Premio Dostoevskij" andrà in scena domenica 22 e lunedì 23 novembre al Teatrofficina Refugio, scali del Refugio 8, a Livorno

Chissà se scene e intervalli ci solleveranno lo stupore. Ci sarà una fantomatica giuria, per un premio inesistente che forse alla fine non verrà assegnato? O forse è meglio non aspettarsi proprio niente, se non quel tragicomico che tanto piace a Ventriglia, quel tragico che non va nel drammatico e quel comico che non scivola nel macchiettistico.

Gli va riconosciuta una verità che fa onore al suo teatro: lui torna sui testi. Sui grandi testi. Li riscopre dall’interno, nel suo modo, nelle sue forme, nella logica non logica di molteplici indirizzi performativi. “Premio Dostoevskij” non è un omaggio, nemmeno un recital. Ci incuriosisce come ogni apparizione di questo singolare, strano animale da palcoscenico.

Per saperne di più:

Gaetano Ventriglia

La ricotta di Otello

November 10, 2009

SALUD di e con Beppe Casales domenica 15 novembre [Spettacoli] — Administrator @ 4:10 pm

 

Domenica 15 novembre al Teatrofficina Refugio SALUD - Storia Generosa della Rivoluzione
Un racconto sulla guerra civile spagnola di e con Beppe Casales

Il racconto breve di Beppe Casales, intitolato Salud – la rivoluzione, si muove nell’ottica
dell’incrocio-incontro fra due generazioni di rivoluzionari, legate dallo stesso ideale anarchico, che
vivono la loro esperienza fra Napoli e la Spagna precedente la guerra civile e poi contemporanea
della stessa. Le vecchie e le nuove generazioni che, più che confrontarsi, vivono la stessa lotta con
un impeto e una consapevolezza integrali, totali.
La vicenda, come in un pianosequenza filmico, si sposta continuamente fino a trovare il suo
punto di congiunzione e di stabile svolgimento nella città che per antonomasia simboleggia la
guerra civile spagnola, cioè Barcellona. Barcellona che ribolle di rivoluzione, che quasi diventa la
madre della rivoluzione con i tram verniciati di rosso e di nero, e nella Rambla “gli altoparlanti
tuonano rimbombanti canzoni rivoluzionarie per tutto il griorno e per gran parte della notte”.
La storia, quella dei potenti, quella di coloro che governano e decidono, diventa la storia di
uomini e donne, più o meno giovani, che combattono una guerra rivoluzionaria giusta perché dalla
parte di chi è subalterno. Una guerra in cui si affrontano persone con le divise, i soldati, e persone
senza divise, gente normale, che combatte mossa da un ideale profondo e sincero che trova le sue
radici non solo nell’insegnamento di Bakunin, ma in quello di Lenin, e nelle parole d’ordine che
furono la forza dirompente della rivoluzione francese: libertà, uguaglianza, fraternità!
E i giovani eredi dei vecchi anarchici di Napoli e Spagna, si spostano da Barcellona a Madrid
dove in un bar incontrano Neruda che attende Lorca il quale non arriverà mai perché i fascisti lo
ammazzeranno. Due poeti, coloro destinati, come scriveva Holderlin, a scrivere quelle cose che
durano in eterno. E Lorca viene ammazzato proprio per impedirgli di dire cose che sarebbero
rimaste nell’eternità. Ma la morte non gli impedirà comunque di scrivere per l’eternità. La morte
appartiene ai fascisti. Che se la tengano! La vita è degli altri, cioè di tutti quelli che non sono
fascisti.
La guerra civile termina con la vittoria del fascismo, cioè della morte sulla vita; il “no
pasaran” sembra sconfitto ma rivivrà, e questa volta vincente, nelle pianure e sulle montagne di tutti
quei paesi che appena qualche anno dopo si ribelleranno al nazifascismo, resisteranno e vinceranno.
Casales narra con forza espressiva, con una partecipazione alla vicenda che lascia intendere un
coinvolgimento anche ideale, direi ideologico. Non è male di questi tempi, che Brecht avrebbe
sicuramente definito “bui”, un’esplicita scelta di campo. L’opera letteraria ne ha bisogno e Casales
lo fa senza timore, con la forza di una scrittura immediata che sa muoversi anche tra le pieghe del
discorso dialettale con abilità e sagacia. Un racconto breve che racconta una storia lunga; una storia
di sentimenti, di coraggio, di astuzie politiche, di generosità rivoluzionaria. Insomma, la storia in un
racconto. (Lelio La Porta)

Beppe Casales, attore di teatro "civile" inizia a fare teatro a Padova nel ’96, lavora con vari registi tra cui Toni Servillo nella produzione “Il lavoro rende liberi” (con Anna Bonaiuto e Michela Cescon), con Rocco Di Santi (Caserta), Alberta Toninato (Venezia), Vanda Moretti (Venezia), Wes Howard (Tolosa). Scrive e interpreta monologhi di teatro “civile” come “Einstein aveva ragione” e “Salud”.

DOMENICA 15 NOVEMBRE - TEATROFFICINA REFUGIO, scali del refugio, 8 livorno - SALUD Storia Generosa della Rivoluzione di e con Beppe Casales - ore 22 - posto unico 5 euro

November 4, 2009

Sabato 7 Tutti liberi, liberi tutti! [Varie iniziative, Spettacoli] — Administrator @ 2:45 pm

Sabato 7 novembre

ritrovo ore 15 e 30 in Piazza Attias

Corteo cittadino per l’immediata liberazione degli arrestati di Pistoia

al termine della manifestazione suoneranno i Carneigra in piazza Cavallotti

ALE, ELI, ALE LIBER* SUBITO!!

APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE CITTADINA PER CHIEDERE LA LIBERTA´ IMMEDIATA PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA

 
Domenica 11 ottobre a seguito del danneggiamento del circolo Agogè dell´associazione di estrema destra Casapound sono state arrestate tre persone e denunciate altre otto dalla questura di Pistoia.

Ribadiamo la totale estraneità ai fatti, delle persone colpite da tali provvedimenti, la cui unica colpa è stata quella di partecipare ad un’assemblea regionale, convocata sul tema della pericolosità delle ronde, che si stava svolgendo in un circolo vicino a quello colpito. Da qui sono state prelevate, condotte in questura e trattenute per 12 ore tutte le persone presenti all´assemblea, ed in seguito ne sono state arrestate tre senza alcune prova ma basandosi solo su improbabili supposizioni e lacunose, quanto fumose testimonianze.

Due dei tre arrestati, Elisabetta ed Alessandro, appartengono al Movimento Antagonista Livornese.

Entrambe sono persone conosciute ed apprezzate in città per i tanti progetti di solidarietà che portano avanti da sempre, al fianco dei più deboli; entrambe incensurate e certamente non pericolose come scritto invece dal GIP.

Tra le accuse contestate vi è anche il reato di "devastazione e saccheggio", un capo di imputazione che prevede dagli 8 ai 15 anni di carcere, lo stesso contestato ai responsabili della strage del Vajont di 40 anni fa (3.500 morti e 3 paesi spazzati via).

Respingiamo tutti insieme questo pericoloso clima messo in piedi ad arte dalla Questura di Pistoia, forti della certezza della completa estraneità ai fatti delle persone coinvolte. Forti della fiducia che la nostra città ha già dimostrato a noi come a loro, partecipando in massa ai presidi sotto la Prefettura organizzati nei giorni immediatamente successivi all´arresto.

Proponiamo una giornata di straordinaria mobilitazione, che veda la partecipazione di associazioni, collettivi, organizzazioni sindacali e politiche del territorio livornese e di tutti i cittadini sinceramente democratici per fare quadrato intorno ad Alessandro, Elisabetta ed Alessandro e chiederne tutti insieme la scarcerazione immediata, per la salvaguardia dei principi fondamentali sanciti nella nostra carta costituzionale.


SABATO 7 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE CITTADINA A LIVORNO

Concentramento ore 15.30 in Piazza Attias

 

November 3, 2009

In una giornata nuova - domenica 8 novembre - luca faggella [Spettacoli] — Administrator @ 3:46 pm


Dopo molti anni Luca Faggella torna alla esecuzione solista (voce e chitarra elettrica). Il titolo del concerto viene da un verso della canzone “Come” che è in scaletta con “Hourglasses” (scritta con
Suz) e altri brani nuovi come “La differenza” e “Ghisola”, tracce dal passato più o meno recente (brani da “Fetish” come “La lettera” e “Tredici canti”) e un’anticipazione in chiave solista del prossimo progetto da interprete, il terzo dopo Brel e Ciampi: “Luca Faggella canta Morrissey”. Spettacolo che debutterà a Roma in maggio al Nuovo Teatro Colosseo.

Con questo spettacolo Luca Faggella sceglie il cuore delle canzoni, con la chitarra elettrica a disegnare e sostenere ritmi e temi e la voce che ha tutto lo spazio e le scelte possibili.

Breve bio (etstratto da: Wikipedia)

Nel 2002 con il secondo album, “Tredici canti” vince il Premio Tenco come “Miglior autore emergente”. Partecipa al viaggio di solidarietà in Iraq con l’associazione “Artisti contro la guerra” e al concerto a Baghdad.

Nel 2003 suona a Londra (National Theatre).

Con il terzo album “Fetish” (2004) Luca Faggella lascia lo stile che aveva contraddistinto i primi sette anni di carriera: l’etnico acustico-radicale.

Il tour di Fetish è nell’album dal vivo “Questa notte suona forte, tutto bene!” (2007, ospiti Claudia Campolongo e The Transistors) accolto molto bene dalla critica.

Nel 2007 e 2008 canta al Teatro Regio di Parma con l’accompagnamento dell’Orchestra del Teatro.

Nel 2008 scrive la colonna di sonora di POESIA’70.

Collabora con Luis Bacalov alla “Canzone dei Ministri” un inedito di Bacalov-Bardotti sull’album tributo a Bardotti pubblicato a cura del Club Tenco nel novembre 2008.

 
Nel 2009 partecipa al XV Festival Ferre’ e riceve la Targa Ferré dedicata per quest’anno a Jacques Brel, in quanto suo “erede” musicale e come suo miglior interprete.

Commissiona e produce “And what exactly is a Joke”, dodici brani di Syd Barrett arrangiati da Marco Lenzi per quartetto d’archi, piano e la voce di Anthony Reynolds che sarà il 13 novembre prossimo al Festival delle Arti di Cardiff.

Recente la collaborazione con gli “Assalti Frontali” in una versione rinnovata di “Tredici canti”. Ha collabato con Nada, Mauro Ermanno Giovanardi, suonato con Gazzé, Bobo Rondelli, Hollow Blue.

Sei album pubblicati, è presente in diverse raccolte con altri musicisti

Per saperne di più:

luca faggella

myspace faggella

faggella

DOMENICA 8 NOVEMBRE - TEATROFFICINAREFUGIO, Scali del Refugio, 8 Livorno - IN UNA GIORNATA NUOVA -LUCA FAGGELLA VOCE E CHITARRA - ore 22 - posto unico 5 euro

October 30, 2009

Equator e Tilak in concerto [Spettacoli] — Administrator @ 6:33 am

Acus dal greco ’’Sentire’’, Tilak in hindi è il ’’Segno’’, il Terzo occhio.

E’ parte del progetto TILAK,che nasce nel 96 dal desiderio di Francesco Landucci di contaminare musicalmente occidente e oriente. Il progetto muta negli anni, grazie all’utilizzo di tecnologie (drum machine, computer, synth ecc) accostate comunque agli strumenti suonati e soprattutto dall’incontro con Marina Mulopulos (Almamegretta, Malfunk, Neem), cantante italo greca, che riesce con la sua voce multitimbrica ad arricchire ulteriolmente il progetto.

Connections, l’ultimo disco realizzato,è uscito a novembre 2008 per Videoradio/Rai Trade ed è distribuito da Self.
Acus Tilak è un immersione in un mantra sonoro,etnica ed elettronica a sostenere vocalizzi particolari come il canto di Tuva…

per approfondire:

http://www.myspace.com/tilakmusic
http://www.rockit.it/album/9527/tilak-connections
http://www.myspace.com/mulopulos

TILAK IN CONCERTO - Acus§Tilak - Domenica 01 novembre - Teatrofficina Refugio, Scali del Refugio, 8 Livorno - ore 22 - posto unico 5 euro

Il Teatrofficina ricorda anche che lo stesso giorno a partire dalle ore 10 del mattino, come ogni prima domenica del mese, ci sarà EQUATOR colazione equa e solidale, una collaborazione partita lo scorso anno con l’Ass. Ecomondo di Livorno e che, se il tempo ci assiste, ci permette di fare colazione con dolci fatti in casa, caffè, succhi naturali sulle spallette del quartiere Venezia.
E’ prevista anche la lettura di quotidiani e musica diffusa.

Novembre - il programma [Spettacoli] — Administrator @ 6:31 am

October 27, 2009

Data speciale giovedì 29 ottobre - Niki La Rosa in concerto [Spettacoli] — Administrator @ 9:29 pm

NIKI LA ROSA in concerto al Teatrofficina Refugio

Giovedì 29 ottobre salirà sul palco del Teatrofficina Refugio Niki La Rosa, cantautore 31enne di Livorno in cerca di ascolti e successo.
Niki, si definisce un "sangue misto" , dice: "sono per 1/4 slavo, 1/4 scozzese, 1/4 irlandese e 1/4 siciliano. Ho sempre respirato atmosfere musicali sin da piccolo, sono vissuto in una famiglia di musicisti e quando ho iniziato a suonare la chitarra da autodidatta ho subito scritto canzoni mie. Scrivo di quello che mi succede ma soprattutto scrivo canzoni d’amore. I miei artisti di riferimento sono di vario genere, ascolto di tutto, italiani, anglosassoni, ma il mio grande amore rimane Eric Clapton".

Giovedì il concerto sarà arricchito da arrangiamenti curati dai musicisti ospiti della serata:
Roberto Luti, Massimo Gemini, Ellie Young, Valerio Dentone e Dario Arnone.

Giovedì 29 ottobre - Teatrofficina Refugio, scal idel refugio, 8 livorno - Niki La Rosa in concerto - ore 22 - Posto unico 5 euro

Per saperne di più:
http://www.nikilarosa.com/

October 20, 2009

LIVORNO PULP - enigma giallo nero [Spettacoli] — Administrator @ 4:41 pm

Livorno Pulp è uno spettacolo giallo-nero che punge, come le api.

La messa in scena prende spunto da un sotto-genere del giallo, il cosiddetto enigma della camera chiusa, cioè un giallo in cui la vittima di un delitto viene trovata uccisa in un contesto "impossibile", ad esempio all’interno di un ambiente apparentemente sigillato dall’interno.

Livorno Pulp è uno spettacolo che racconta le indagini di una detective strampalata (Francesca Bianchi) che si trova catapultata nella stanza di una morta assassinata (Sara Fasullo); una morta apparentemente triste e sola che scopre nella figura della detective un alter ego di cui prendersi gioco.

Livorno Pulp si intitola così per puro caso, ma ogni caso ha il suo assassino, il suo movente e un’arma fatale.

Due femmes molto poco fatales, giocano a recitare in un continuum di assurdità dolorose, snervanti ripetizioni e misteri poco credibili in compagnia del ritmo della ‘rumba’ del Dj (Andrea Pardi) che, da personaggio silente, segue scratchando il districarsi del giallo che gradualmente assume toni sempre più violenti, pulp appunto.

Protagonisti assoluti un coltello, una pistola e un cuscino.
A voi la scelta dell’arma.

LIVORNO PULP
Scritto e diretto da Viola Barbara, interpretato da Francesca Bianchi, Sara Fasullo, Andrea Pardi.
Alle luci, Matteo Giauro.

A seguire " IL" Dj-Set

Teatrofficina Refugio (Scali del Refugio 8) , domenica 25 ottobre ore 22, ingresso 5 euro.

VI ASPETTIAMO

October 15, 2009

Siamo Gente di Borgata - Cineperiferie [Spettacoli] — Administrator @ 7:25 am

Domenica 18 ottobre alle ore 22 presso il Teatrofficina Refugio verrà presentata una parte della videoproduzione del regista Paolo Capezzone.
Vissuto in una borgata romana, ha praticato per dieci anni il mestiere del pugile professionista.
Laureato in filosofia, all’età di trent’anni si è trasferito ad Empoli, dove svolge l’attività di insegnante presso il Liceo Artistico. Per alcuni anni ha insegnato nei licei di Livorno.
Quasi casualmente ha scoperto da alcuni anni la produzione video-digitale che ha inteso, soprattutto, come occasione per scoprire il "mondo dei vinti", per dare voce e spessore a chi di solito non ne ha perché emarginato. Sono nati così storie o documentari che hanno avuto come protagonisti pugili, operai, adolescenti che non riescono a crescere, marinai che non rinunciano a navigare. Alcuni di questi lavori sono stati prodotti con i propri alunni, altri in solitudine, ma sempre sotto il nome di "Cineperiferia". Fuori dal centro, nelle riserve in cui la dinamica sociale ha confinato masse anonime, Paolo Capezzone trova i suoi protagonisti e ambienta le sue storie.
Per questa occasione saranno presentati: "Il pugilato è un mestiere duro" (documentario girato ad Empoli durante una riunione pugilistica tra il ring e gli spogliatoi); "Guardiamoci negli occhi" (la storia del primo sciopero avvenuto ad Empoli nel 1903, quello delle fiascaie che fece nascere un movimento operaio con una storia davvero notevole); ed un video dedicato a Mauro Mancini e Franco Bechini, due navigatori di cui l’autore condivide le proposte per una nautica popolare e per tutti.

Vi aspettiamo domenica 18 ottobre alle 22 al Teatrofficina Refugio, Scali del Refugio, 8 Livorno

Offerta libera

antifascisti sempre [Varie iniziative] — Administrator @ 7:18 am

Dopo gli interrogatori di garanzia, il gip ha disposto due misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari per i due compagni del Movimento Antagonista Livornese e una in carcere per il segretario regionale dei Carc. I tre, lo ricordiamo, erano stati arrestati nella notte tra domenica e lunedì in seguito all’irruzione nella sede pistoiese di Casapound. Restano da verificare le motivazioni della disposizione e capire se, come ad esempio sostiene un lancio Ansa, il gip non abbia convalidato i due arresti per trascorsa flagranza. In questo caso resta un mistero perché la stessa disposizione non sia stata applicata per il segretario regionale dei Carc.
"Esprimiamo la nostra felicità - questo il comunicato diffuso in serata dal Movimento Antagonista Livornese - per il ritorno a casa dei nostri compagni. La disposizione degli arresti domiciliari ordinata da parte del gip conferma le incongruenze e l’evidente fragilità del castello accusatorio da noi denunciato e documentato nei giorni scorsi.  Il gip, tuttavia, non potendo delegittimare totalmente l’operato della questura pistoiese, ha optato per una soluzione che in ogni caso non riteniamo soddisfacente. Date le perquisizioni irregolari, peraltro dall’esito negativo, e la totale inconsistenza delle prove, non comprendiamo il motivo di questo provvedimento (che, ricordiamo, è comunque una forma di detenzione), così come quello che riguarda il terzo compagno arrestato, trattenuto in carcere. Per questo motivo - prosegue il comunicato - non consideriamo conclusa la mobilitazione e invitiamo a mantenere l’attenzione sull’evolversi della vicenda. Fino a quando i compagni non verranno dichiarati totalmente estranei ai fatti e cadranno le accuse infondate a loro carico, il presidio continuerà di fronte alla Prefettura, ogni giorno alle ore 18.00".

Red. Senza Soste
 

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