Teatro Officina Refugio

July 4, 2008

C’è tutto un mondo intorno… [Varie iniziative, Factory] — Administrator @ 9:27 am

July 2, 2008

domenica 6 luglio al teatrofficina [Spettacoli] — Administrator @ 8:59 am

Domenica 6 luglio alle ore 21,30 appuntamento con CIAO GIULIA al Teatrofficina Refugio, spettacolo portato in scena dalla Compagnia CAMERABLU, scritto e diretto da Francesca Talozzi con Gabriella Gazzetti e Susanna Fenude.
CIAO GIULIA parla di relazioni tra donne, di ricerche identitarie e della Storia delle donne.
Un lavoro nato dall’incontro e dalla discussione con molte donne che hanno sperimentato e scelto modalità di esistenza diverse da quelle maggiormente conosciute; raccoglie frammenti di infanzie e adolescenze, narra di tempi andati e di avventure, con l’intenzione di tessere, attraverso un immaginario filo di eventi, sequenze di domande alle quali ognuna/o di noi potrà, se vorrà, rispondere secondo la personale esperienza.
In un dialogo a volte silenzioso altre volte rivolto simbolicamente ad una serie di ‘immagini’ interne, verranno narrate le loro ‘versioni dei fatti’ delle loro scelte identitarie, che non vogliono certo essere esaustive ma che vogliono invece suggerire forse un’altra strada di consapevolezza, una loro idea su certi stereotipi che ci condizionano, anche dal nostro interno.
L’azione prende ispirazione da una storia personale per agganciarsi ad una storia più vasta, la storia delle donne, scritta in minima parte e che in buona parte non ha ancora visto la luce.
Una storia necessaria ad ognuna/o di noi, per i nostri quotidiani cammini di consapevolezza con cui segniamo una personale idea/visione del mondo.

CIAO GIULIA - Domenica 6 luglio 2008 - ore 21,30 - teatrofficina refugio, scali del refugio, 8 livorno - posto unico 5 euro

June 26, 2008

Malasemenza in prospettiva [Spettacoli] — Administrator @ 1:28 pm

Malasemenza al Teatrofficina Refugio
Continua la tourneé della  compagnia Malasemenza, in collaborazione con Los Angeles Satellite Festival of Arts e Pilar Tenera, dopo la tre giorni al Teatro del Porto eccoli domenica prossima 29 giugno al Teatrofficina Refugio per la replica di NON HO PROSPETTIVE dall’Amleto di Shakespeare, alle ore 22 , posto unico cinque euro.
I cinque attori Silvia Garbuggino (Amleto), Claudio Alfaroli (Re Claudio, Rosencratz), Francesco Cortoni (the Ghost, Polonio, Laerte), Giulia Filacanapa (Ofelia, Gertrude), Jonathan Freschi (Guildestern, Osric, Il prete, Fortebraccio), guidati da Gaetano Ventriglia, percorrono in un’ora e dieci i cinque atti della tragedia, sviscerandone l’essenza e le direzioni profonde, in un lavoro attoriale infuocato ed emozionale. Per malasemenza l’attore deve camminare su un filo sospeso nel vuoto, senza rete.  D’altronde è proprio nell’Amleto che il teatro viene individuato come una possibilità di conoscenza e superamento del mondo, senza sconti. Si ride e si piange, insomma, ma è proprio ciò che ormai non avviene più.
Lo spettacolo è accompagnato ed affiancato da sei dipinti di Isabella Staino, che creano un cortocircuito tra il guardare e il vedere.
Replicheranno poi il giorno dopo, 30 giugno,  a Buti nell’ambito della prestigiosa rassegna Piccoli Fuochi, dove avranno un doppio appuntamento a partire dalle 22, perché Gaetano Ventriglia presenterà Otello alzati e cammina, il suo nuovo assolo. 
In prima nazionale nel prossimo settembre nel festival di Ascanio Celestini, e a tre anni da Kitèmmùrt, Otello è una bomba attoriale ad altezza dell’anima. L’attore foggiano si espone e si consegna al pubblico come mai prima d’ora, prima di salire su un astronave e andare via per sempre.
Domenica 29 giugno -  NON HO PROSPETTIVE - Regia di Gaetano Ventriglia -  ore 22 - Posto unico 5 euro

Per approfondire:
Amleto - W. Shakespeare (e-book)
Festival Bella ciao - il festival di A. Celestini

June 22, 2008

spiegarci tag a tag [Varie iniziative] — Administrator @ 10:58 pm

June 18, 2008

Tutto in creative commons ragazzi! [Varie iniziative, Factory] — Administrator @ 12:28 pm

Cliccando sull’immagine arriverete al link zippato con tutti i pezzi del Disco Refugio - Re.di.vivi #0 - numero zero. In più i due file in pdf con la copertina da scaricare e stampare. Di più non si può fare. Credo.  Se scaricate il file zippato fateci un regalo: lasciate un commento sul blog, noi ne saremmo felici. Buon ascolto. 

June 10, 2008

piet mondrian il duo in concerto domenica prossima [Spettacoli] — Administrator @ 1:26 pm

Piet Mondrian - la musica primaria
I Piet Mondrian nascono nel settembre 2006. Michele e Caterina, uniti anche da una storia sentimentale decidono di mettere a frutto il loro connubio anche sul piano artistico. Il loro progetto si basa prevalentemente sull unire un certo stile alla cronica scarsità di mezzi a disposizione. Il loro ispiratore è perlappunto il grande pittore astratto omonimo, che ebbe modo di rivoluzionare ad inizio xx secolo i concetti di spazio, forma, bellezza, riprendento il semplice accostamento di linee rette e colori primari.
Da allora la loro ricerca si è mossa in questa direzione, con strofe elementari ma incisive, e testi (scritti da Michele) che parlano di cose semplici, della vita di tutti i giorni. I due uniscono alla passione per la musica anche quella per il video e la grafica, curando interamente la realizzazione del loro primo demo, omonimo anch’ esso del 2007, con l’ ausilio della loro associazione, La Comunità degli Artisti Talvolta Emarginati.
Attualmente il loro "campo di indagine" si sta dirigendo in due direzioni, una verso il cantautorato più minimalista ed acustico e una verso uno stooner grezzo condito da frammenti cabarettistici e spiazzanti.
Domenica prossima 15 giugno  avremo modo di ascoltarli al Teatrofficina Refugio - l’appuntamento con il concerto è come al solito alle 21,30 - Ingresso 5 euro.
Per approfondire:
Piet Mondrian
Piet Mondrian - il myspace della band

June 6, 2008

Camaleonte l’essere cangiante - una performance pittorica [Spettacoli] — Administrator @ 7:22 am

Domenica 8 giugno all’interno dei locali del Teatrofficina Refugio, per la prima volta una performance di tipo visuale e pittorico, Francesco Cinelli in "Camaleonte"con Patricia Helena Soso e Marianna Rosati.
Il nome camaleonte viene dal greco e significa "leone di terra" (da chamai e leon).Il Camaleonte è contraddistinto da numerosi elementi peculiari. Primo fra tutti è la capacità di mutare colore adattandosi a quello dell’ambiente circostante, capacità non illimitata poiché si riduce a pochi colori.Possiede una lunga lingua retrattile ed appiccicosa con cui cattura gli insetti ed ha grandi occhi, che possono ruotare e mettere a fuoco un oggetto, l’uno indipendentemente dall’altro. Quando punta una preda, il camaleonte rivolge verso essa entrambi gli occhi, recuperando la visione stereoscopica e quindi la percezione della profondità.
Francesco Cinelli,pittore, scenografo e performer  vive e lavora a Fucecchio ed il progetto Camaleonte è collocato all’interno di questa sua ricerca artistica. L’azione performativa verrà realizzata con la collaborazione di Patricia Helena Soso, attrice e danzatrice che vive e lavora a Porto Alegre in Brasile, e Marianna Rosati.
La riflessione alla base della performance riguarda i concetti di "realtà" e "verità".
La prima viene intesa come l’espressione della natura profonda e l’essenza dell’anima di un oggetto e non l’immagine puramente mimetica degli ultimi.
La seconda viene intesa come come l’azione che restituisce visivamente la complessità di un oggetto.
L’idea dell’artista è di parlare, in modo semplice e diretto, di se stesso attraverso il filtro di un corpo e di uno spazio.
Una performance particolare da vedere con occhio attento per scoprire le varie mutazioni e traslazioni visive.

Per approfondire:

Francesco Cinelli
Il sito italiano sul Camaleonte

Camaleonte di Francesco Cinelli, con Patricia Helena Soso e Marianna Rosati.
Domenica 8 giugno - Teatrofficina Refugio, Scali del Refugio, 8 Livorno - Ore 21,30 - Posto unico 5 euro

June 4, 2008

Stasera e domani: Re.di.vivi numero tre Filippo Gatti avec Bobo Rondelli [Spettacoli] — Administrator @ 6:42 am

FILIPPO GATTI

 …sono nato a roma il 25 settembre (I was born in rome the 25th of september) nel 1970 ( in 1970 ) e sono ancora convinto ( and I still believe) che fare dischi ( making records) abbia senso ( to be worthwhile)…. oggi… sono concentrato sul missaggio del nuovo album…le mie orecchie gelosamente custodite in una teca di cristallo insieme al cuore… ringrazio chi mi invia una richiesta di amicizia ma ci tengo a dire che difficilmente in questi giorni posso ascoltare veramente… messaggi e commenti sono benvenuti e mi rendono felice, generalmente riesco a rispondere… grazie ancora per l’attenzione per chi è ,per ora, un po disattento… ;) filippo

Filippo Gatti nasce il 25 Settembre 1970 a Roma. Studia filosofia e linguistica. Tra il 1990 e il 1992 vive a Edinburgo dove inizia la sua attività di musicista e completa la sua prima raccolta di poesie, ancora orgogliosamente tenuta inedita. Tra il 1992 e il 1994 sperimenta l’incontro tra musica e poesia con un gruppo, "La compagnia degli statici". Nel 1994 fonda un gruppo rock sempre con l’idea dell’incontro tra poesia e musica popolare contemporanea: gli "Elettrojoyce". Pubblica con il gruppo tre album; il primo nel 1996 ("Elettrojoyce" – Ubik Musik) poi nel 1998 ("Elettrojoyce" (2°) – Epic Sony) e nel 2000 l’ultimo lavoro con questo nome ("Illumina" – Epic Eony). Nella enciclopedia della musica pop (Baldini & Castoldi) Elettrojoyce viene definito "una delle cose più significative del panorama musicale italiano". Chiudendo idealmente una quadrilogia ispirata alle quattro nobili verità della filosofia buddista, nel 2003 Gatti è pronto per il primo album a proprio nome, che rappresenta la chiusura e l’inizio di un ciclo ("Tutto sta per cambiare" - Epic Sony). Un disco di ricerca sulla canzone d’autore italiana da un punto di vista nuovo e minimalista. Oggi sono in lavorazione un album di canzoni dal titolo "Viaggio sentimentale", prodotto dall’amico Riccardo Sinigallia, e un album ancora di incontro con la poesia insieme alla poetessa Elisa Biagini dal titolo "Fiato!" entrambi previsti per il 2008.
 

ROBERTO RONDELLI

Roberto "Bobo" Rondelli nasce il 18 marzo 1963 a Livorno, dove attualmente vive. È il portavoce ufficiale della città toscana, le sue canzoni descrivono minuziosamente il senso della livornesità.
Nel 1992 decide di mettere in musica i suoi brani e forma quindi un gruppo proprio: gli Ottavo Padiglione. La scelta del nome è particolare, poiché l’ottavo padiglione dell’ospedale della città di Livorno è proprio quello adibito al reparto di psichiatria.
La notorietà del piccolo gruppo cresce, prima all’interno della Toscana, poi la voce passa al di là dei confini della regione ed il gruppo inizia così a farsi conoscere.
Nel 1993, grazie all’incontro di Bobo con Alberto Pirelli, produttore del noto gruppo Litfiba, la EMI Music produce il primo album dell’Ottavo Padiglione: 30.000 copie del CD vengono vendute, la soddisfazione da parte dei ragazzi è tanta ed altrettanta è la voglia di crescere. Il titolo del disco è proprio "Ottavo Padiglione", questo album contiene uno dei singoli più noti del gruppo: "Ho picchiato la testa", ed altre tracce che con le loro note, hanno segnato la storia del gruppo nella città livornese.
Al primo successo, ne sussegue subito un altro: nel 1995 la Universal Music produce "Fuori Posto", i toni pungenti lo caratterizzano. Anche qui le note dipingono a tratti, squarci della città d’origine del gruppo, in chiave ironica e sprezzante.
Nel 1999 esce "Onda Raggae" (EDEL). Un cambiamento di stile: gli Ottavo Padiglione affiancandosi a Dennis Bovell, noto personaggio della produzione reggae, producono questo album sulle sonorità reggae appunto, senza dimenticare le origini. Da qui l’estratto "Hawaii da Shangai", istantanea di un tipico quartiere livornese.
Etichetta indipendente, l’Arroyo, e carta bianca per Bobo: nasce così nel 2001 "Figlio Del Nulla", che non riscuote però lo stesso successo dei precedenti, in collaborazione con Amek Ferrari, e per Bobo ha inizio la carriera da solista.
Subito dopo, nel 2002, è la volta dell’album "Disperati, Intellettuali, Ubriaconi". L’album è interamente prodotto ed arrangiato da Stefano Bollani, astro nascente del jazz mondiale, pianista di talento e dotato di un’incredibile capacità di intuizioni musicali nonché di un’impressionante versatilità negli arrangiamenti, pluripremiato, nonostante la giovane età, dall’Europa al Giappone e costantemente in concerto in giro per il mondo. Per la critica specializzata si tratta di un autentico successo.
Moltissimi giornali recensiscono il successo: Corriere della Sera, La Repubblica, La Nazione, Il Tirreno, Il Giornale, persino riviste non specializzate come Sette, Il Venerdì o Ulisse 2000 (house organ di Alitalia), fino a riviste specializzate come Jam, AFDigitale, Jazz, Rockstar, Il Mucchio Selvaggio, L’Isola Che Non C’era e tante altre.

Bobo viene invitato alle edizioni di quell’anno sia del Premio Tenco che del Premio Ciampi (grazie alla presenza all’interno del disco di due cover dei due grandi autori, "Un giorno dopo l’altro" di Tenco e "Io, Te e Maria" di Ciampi)e proprio a Livorno Stefano Bollani vince il premio Ciampi per il miglior arrangiamento.

Nel 2003 esce "Ultima follia best a bestia", una raccolta con le canzoni più famose del gruppo prese da tutti i CD che lo stesso ha fatto.
Bobo Rondelli è un personaggio eclettico. Per la regista Roberta Torre, scrive insieme a Pacifico le musiche del film, "Sud Side Story". In seguito all’incontro, la regista stessa lo investe del ruolo di protagonista del musical; distinto il riscontro al Festival di Venezia, riceverà infatti premi al Festival di Berlino. La prima apparizione del Rondelli sulla pellicola si ha in "Ett Paradis utan biljard" ("Un paradiso senza biliardo"), produzione italo svedese diretta da Carlo Barsotti, accanto all’amico Paolo Migone. Affianca Alessandro Paci nel film "Andata e Ritorno" (Cecchi Gori-Medusa), di cui realizza anche la colonna sonora e ne "La Brutta Copia" di Ceccherini in prossima uscita sempre per Cecchi Gori.

Bobo Rondelli è difficilmente rappresentabile tra le righe di una biografia, probabilmente la semplice scansione temporale degli eventi non riesce a rendere l’idea del suo strano carattere, sempre a metà tra il socievole e il diffidente, sicuramente sempre puro, tendente a schivare riconoscimenti e tributi formali o accademici, ma pur sempre malato di quel sano egocentrismo da mattatore, germe che non gli dà mai pace, specialmente quando, in un teatro come in un’osteria, sente attorno a sé la gente giusta, come ama chiamarla lui.

 

June 3, 2008

Re.di..vivi numero due - Carneigra [Spettacoli] — Administrator @ 7:13 am

Nella prima metà del 2007 i Carnèigra hanno registrato il secondo album Santinsaldo. Il disco è stato registrato e mixato da Antonio Castiello. Continua la collaborazione per quanto riguarda la grafica con il maestro Bellandi e anche quella con altri musicisti che hanno suonato nel disco. Tradizione cantautorale italiana e musica popolare mediterranea con qualche punta di rock danno un’impronta fondamentale al suono. Mantenendo la stessa attenzione alle parole il secondo disco ha avuto, musicalmente, un processo di elaborazione più complesso del primo, esplicitando in modo più deciso l’anima dei Carneigra, riflessiva e ballerina e sempre più ironica.

Santinsaldo è un disco di musica cantautoriale.

Ma se dobbiamo trovare una pecca in questa definizione, potremmo dire che la musica d’autore in Italia è quasi morta o là dove vive, ha il difetto di prendersi troppo sul serio. I Carneigra sono coscienti di non essere il gruppo rivelazione del momento, sin dalla prima traccia: “….niente più resterà di noi…”, sia da un punto di vista artistico, sia nella vita reale. Ma è comunque una voce. Una voce che rimane attaccata alla propria tradizione, toscana e labronica, alla propria ironia. Essere cantautori oggi significa faticare per mantenre un’analisi lucida dello stato di cose.Essere cantautori labronici significa, in più, leggere con ironia questo stato di cose.
E’ qui che l’Italia diventa: ”La nave” e il destino del suo equipaggio è il destino degli italiani, tutti.

E’ qui che il “problema” dei migranti dà luogo a linguaggi e culture mescolate che con difficoltà si riescono a capire (“NSS”). E’ un disco che non ha distribuzione, è una totale autoproduzione, insomma, commercialmente parlando, non ha niente di buono. Ma è un disco che ha molta attenzione per i poeti e per la poesia, non nella eccezione più alta e intellettuale del termine, ma nella loro capacità di cogliere e descrivere sapientemente l’attimo, insomma nella eccezione più popolare.Ecco che Giorgio Caproni si ritrova accanto a Ungaretti “quando hai segreti notte ha pietà” e a Pablo Neruda in versione roccheggiante.. “Explico algunas cosas”. Ma c’è anche la memoria “12/08/1944” la strage di S. Anna di Stazzema che non può essere dimenticata.

Insomma sono Santinsaldo, in un’era in cui la religione e i conflitti da essa generati governano il mondo, la cieca coscienza degli uomini, la vita quotidiana.

Questa è la nostra musica popolare, la nostra musica cantautoriale, la nostra musica, altro non potrebbe essere se non una riflessione, attenta, più lucida possibile, sull’anima umana e sulle sue vicende.

dal sito dei carneigra

June 2, 2008

Stasera Re.Di.Vivi numero uno - Dimitri Grechi Espinoza [Spettacoli] — Administrator @ 5:49 am

DIMITRI GRECHI ESPINOZA BIO
Musicista/Compositore
Nato a Mosca il 10/04/1965, ha frequentato il Jazz Mobile di New York, completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz con P.Tonolo, F.Di Castri, S.Battaglia, P.Fresu, S.Zenni. Come sax tenore dell’Orchestra Giovanile Italiana di jazz sotto la direzione di B. Tommaso ha compiuto due tournee con il Peter Erskine trio e James Newton.
Nel 1997 si classifica 2° al concorso "Massimo Urbani" nella categoria sax aggiudicandosi la borsa di studio per le clinics della Berklee School a Umbria Jazz e nello stesso anno riceve il premio dedicato alla memoria di Luca Flores come membro dell’orchestra di Barga Jazz.
Sempre nel ‘97 viene chiamato da S. Battaglia a far parte del gruppo Theatrum.
Nel ‘98 con la partecipazione di J.Newton incide una propria composizione dal titolo "Salvato Suite" ancora da pubblicare. Nel 2000 fonda il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore.
Ha partecipato inoltre a numerosi Festivals di musica Afroamericana suonando con alcuni dei musicisti storici del Blues, (P.Perkins, P.Guy) e compiendo tournee in Italia ed Europa con Nick Becattini end Serious Fun.
Nel corso degli anni ha collaborato occasionalmente con alcuni importanti musicisti Italiani di jazz, P.Tonolo, E.Fioravanti, G.Basso, M.Tamburini, T.Ghiglioni.
Attualmente insieme all’attivita’ didattica collabora con il Comune di Livorno alla direzione artistica del Teatro delle Commedie, nel settore musiche afroamericane ed etniche. All’inizio del 2001 partecipa alla nascita dell’orchestra Blast Unit creata dall’associazione CJam di Milano e in Agosto dello stesso anno viene invitato a suonare al festival Panafricano a Brazzaville (Congo).
Dal marzo 2002 al 2003 ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, nell’ambito della ricerca sulla tradizione della musica di guarigione Africana effettuando una serie di seminari e spettacoli in Italia. Nel 2003 si classifica all’undicesimo posto come musicista jazz dell’anno sempre nel referendum indetto dalla rivista “Musica jazz”ed il gruppo Dinamitri jazz Folklore si classifica al 10 posto come miglior gruppo italiano, iniziando una collaborazione artistica con il grande clarinettista americano Tony Scott.
Dall’anno 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: l’applicazionie dei risultati delle ricerche svolte attraverso l’associazione alla musica del gruppo Dinamitri Jazz Folklore e al nuovo progetto denominato Artistic Alternative Music, e l’attività di insegnamento laboratoriale con i giovani musicisti. Anche nel 2005 nel referendum indetto dalla rivista musica Jazz ha ricevuto segnalazioni sia come solista sia per il gruppo Artistic Alternative trio.
Discografia:
Gift "Dissappointement "

Blues Harbour Band "Next Blues Generation "

Nick Becattini & Serious Fun "Live at Campanile "

Theatrum "Gesti ", "Rito Stagionale "

Dimitri G. Espinoza con James Newton "Salvato Suite "(ancora da pubblicare)

Dinamitri Jazz Folklore "Vita Nova "

Dinamitri Jazz Folklore “Folklore in Black” ospite Tony Scott

Tiziana Ghiglioni “Rotella Variations”, “So long Flores”

Barga jazz 03 “BargaLee “ con Lee Konitz

Blast Unit Orchestra “Live in Rome “

Artisti Alternative Trio “Western man …..”

Emanuele Parrini “Io so , damn if I know“

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